Archivi per la categoria ‘brain’

retry…

sabato, 18 ottobre 2008

A volte per rinascere è necessario morire….

Share on Facebook

giochi d’acqua

mercoledì, 8 ottobre 2008

Giochi d’acqua:

perdermi in bicchieri d’acqua,

far buchi nell’acqua,

parlare coi fiumi,

stare sotto la pioggia

Share on Facebook

Automa

lunedì, 8 settembre 2008

Un’altra bocca, un altro sapore.
Un passo indietro.

Torno su una strada battuta, conosco ogni buca a memoria…
Tutto fila liscio.. io NO.

Sorrisi di plastica.
Piacere infimo, polvere in tasca.

Non so più danzare nella ragnatela di questo palcoscenico.
Muto, voglio abbassare il sipario.

Ovazioni, nel mio cerchio.
Mi taglio in pezzi senza sentire dolore.
Mi taglio in pezzi per prendere forme che non sono più mie.

Automa.

Share on Facebook

STRAORDINARI PARADOSSI

martedì, 2 settembre 2008

 ”a costo di chiudermi nella mia stanza, io voglio sentirmi libera di vivere come pare a me!”

L.

Share on Facebook

Clown

martedì, 26 agosto 2008

Ti prendi lo spazio e poi fai quel che vuoi, mi metti e mi togli il sorriso.
Sai cosa toccare, So quello che succede, lo sai anche tu.
Giochi di ruoli, lezioni di vita, Parole pesanti per vite leggere.

Sai, sono stanco.
Implorare un momento, parole di plastica mi risuonano in testa.
Vaffanculo, Sai, sono stanco.
Gigolò da quattro soldi, Raccolgo i pezzi, da solo.

Stanco di un percorso in tondo, dei pensieri profondi, di un’aurea perfetta.
Artista nel circo, Un Clown senza trucco, mendicante moderno.

Filosofia spiccia, si spreca nell’aria.
Manichini che vomitano frustrazioni.
Vestiti dipinti addosso.

Stanco dei binari e di un viaggio scomodo.
Urli e ti sento debole.
Urli ancora le stesse cose.

Share on Facebook

Manichini

martedì, 19 agosto 2008

Manichini.

Ancora mi chiedo se chi mi circonda ha un cervello.
Ripasso il significato di lobotomia, e vorrei farli esplodere per capire se sono pupazzi. Troppo, a volte è davero troppo da sopportare, a volte non posso fare a meno di evitare il mio contorno.
Complesso di superiorità o meno, si diventa snob per la sopravvienza.
Ho bisogno di ossigeno, di specchi e leve positive ed invece eccomi qui a fare ordine nei miei pensieri schiacciando i tasti di un notebook.
Vorrei pensare ad una altra velocità, così, non reggerò molto.

Share on Facebook